astregana tra storia e mito

un vocabolo e la sua storia

È noto che la parola Astregana, da cui l'azienda prende il nome, derivi dal termine strega, che nel vernacolo locale è detto a'strej.
La contrada prende il nome da un'antica leggenda che si tramandava di padre in figlio e che raccontava di una strega che, caduta in disgrazia per la perdita del suo amore, decise di abbandonare la sua casa, sita ai piedi di una quercia secolare nel bel mezzo della Foresta Umbra, per andare alla ricerca del suo perduto amore.
Dopo tanto peregrinare la fata disperata decise di tornare alla sua antica dimora, passando attraverso la verde piana di Macchia. Ma qui la sua ricerca ebbe fine e con essa anche la sua disperazione. Ai piedi di un ulivo secolare dalle foglie argentee e dal tronco maestoso e straordinario la strega ritrovò la pace per la sua anima. Di fronte a tale bellezza e maestosità la sua disperazione svanì di un colpo, e lì decise di prendere nuova dimora.
Da allora questa località ha assunto il nome di Contrada Astregana.



Secondo gli antichi, la leggenda spiegava la straordinaria ubicazione geografica della piana di Macchia, terra di mezzo tra una riserva naturale come la Foresta Umbra e una costa d'incredibile bellezza paesaggistica, protetta dal dolce promontorio montuoso del Gargano.

Una terra con tali caratteristiche era considerata dagli antichi contadini particolarmente ricca, poiché ideale per la coltura degli ulivi. La piana di Macchia ha, infatti, un clima fresco e asciutto durante tutto l'anno, grazie alla presenza della foresta secolare da una parte e del mare dall'altra.
Inoltre la cinta del promontorio garganico crea un microclima ideale per la coltura degli uliveti, impedendo di fatto le escursione termiche notturne, particolarmente dannose per la pianta d'ulivo.


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